Il Tecnico superiore per lo sviluppo di applicazioni software e l’amministrazione dei sistemi informativi aziendali

Il Tecnico superiore per lo sviluppo di applicazioni software e l’amministrazione dei sistemi informativi aziendali: una specializzazione super richiesta in un settore in continuo sviluppo. 

L’informatica è ormai parte integrante della nostra quotidianità e parte integrante nel funzionamento delle industrie, in qualsiasi ambito. Proprio come per la nostra vita, l’uso efficiente, e strategico, delle tecnologie è ormai indispensabile per la crescita delle aziende in un mercato sempre più competitivo e da qui è chiaro come figure specializzate su tecnologie informatiche emergenti, sui nuovi ambienti di sviluppo e linguaggi di programmazione siano fondamentali nelle aziende più all’avanguardia.

L’informatica (conosciuta come ICT – Information e Communication Technologies al di fuori dei confini nazionali), è un settore in continuo movimento, che va dall’elaborazione dei dati alla creazione di programmi, creando ogni anno nuove professioni che non sempre le aziende riescono a reperire.

Infatti, solo nel 2019 le aziende informatiche hanno faticato a trovare 60.000 figure professionali, mentre secondo l’IRPET in Toscana addirittura circa il 70% delle aziende della filiera ICT hanno ricercato competenze fuori dalla regione. È in questo contesto che le aziende informatiche ricercano tecnici in grado di sviluppare applicazioni software e di amministrare sistemi informativi aziendali, come quelli formati con il corso biennale post diploma ITS Prime BYTE20.

Chi è il Tecnico superiore per lo sviluppo di applicazioni software e l’amministrazione dei sistemi informativi aziendali?

Il Tecnico superiore per lo sviluppo di applicazioni software e l’amministrazione dei sistemi informativi aziendali è una delle figure professionali più ricercate dalle aziende dell’Information e Communication Technologies (ICT), perché è il profilo che si occupa della gestione dei sistemi informativi aziendali.

Ma che cosa si intende per sistema informativo aziendale?

Si tratta di un aspetto vitale per le aziende di oggi: il sistema informativo in un’azienda è l’insieme di dati che vengono raccolti ed elaborati tramite tecnologie informatiche per gestire informazioni, processi organizzativi e strumenti utili per l’attività aziendale stessa.  Questa raccolta ed elaborazione di dati al fine di evitare errori e migliorare i processi, non può più essere effettuata manualmente a causa della enorme quantità e per questo esistono programmi informatici che supportano queste attività. 

Che cosa fa il Tecnico superiore per lo sviluppo di applicazioni software e l’amministrazione dei sistemi informativi aziendali?

Il tecnico configura, testa e aggiorna tutti i componenti informatici (hardware, software, reti e protocolli di comunicazione) necessari al funzionamento di  macchine automatiche utili alla corretta gestione dei sistemi informativi aziendali. Il tecnico deve anche raccogliere, analizzare dati (Big Data) e generare informazioni essenziali per il monitoraggio e la corretta  gestione dell’azienda e del suo ciclo produttivo. Infine, si occupa del corretto funzionamento dell’integrazione dei dati nella rete aziendale, garantendo le condizioni di sicurezza e di integrità degli stessi. In altre parole svolge attività tese a migliorare l’efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all’organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica.

Quali sono le competenze specifiche del Tecnico superiore per lo sviluppo di applicazioni software e l’amministrazione dei sistemi informativi aziendali?

  • Sviluppa software in conformità ai requisiti, agli obblighi normativi in materia di accessibilità e alle esigenze del cliente. Assicura la realizzazione e l’implementazione delle applicazioni, sviluppando il codice nel linguaggio Java e curandone l’interfaccia utente (GUI) e il debugging, per arrivare fino al testing finale.
  • Gestisce database (relazionali o meno), per supportare soluzioni di sistema informativo in linea con le necessità di informazioni del business. Verifica lo sviluppo e il disegno del database, monitorando e migliorando la capacità e le performance, pianificando la struttura nell’ottica di successivi sviluppi e realizzando misure di sicurezza per salvaguardare i dati.
  • Assicura un efficiente funzionamento ed un corretto utilizzo della rete (network administration), incluse le infrastrutture di telecomunicazione e/o dei computer, per soddisfare le esigenze di comunicazione dell’azienda. Gestisce e opera sul sistema di informazioni in rete, risolvendo problemi ed errori per assicurare definiti livelli di servizio, monitorando e migliorando le performance della rete. Inoltre, garantisce il mantenimento di un appropriato livello di sicurezza e il rispetto degli obblighi normativi in materia di privacy e tutela dei dati personali.
  • Assicura l’implementazione della politica di sicurezza informatica aziendale (cyber security), attuando i necessari aggiornamenti e modifiche alle componenti hardware e software ed alle procedure organizzative necessarie per garantire il mantenimento di un adeguato livello di sicurezza del sistema. 
  • Gestisce e analizza le situazioni di crisi ripristinando il corretto funzionamento del sistema e fornendo raccomandazioni per applicare strategia e policy specifiche per un miglioramento continuo della sicurezza fornita. Assicura il rispetto delle previsioni normative in materia di privacy e tutela dei dati personali trattati in modo informatizzato. 

Se sei interessato a diventare un Tecnico superiore per la gestione dei sistemi meccatronici e l’automazione della produzione industriale, iscriviti al corso ITS Prime BYTE20 andando sul sito: http://www.itsprime.it/corsi/nuovi-corsi/byte20/

scadenza iscrizioni: 12 ottobre 2020
posti disponibili: 25
requisiti: diplomati tra i 18 e 29 anni
sede corso: Firenze, Empoli
inizio corso: ottobre 2020

Il Tecnico superiore per la progettazione meccanica e l’industrializzazione dei processi e dei prodotti

Il Tecnico superiore per la progettazione meccanica e l’industrializzazione dei processi e dei prodotti: la meccanica avanzata nella quarta rivoluzione industriale.

Nel settore manifatturiero oggi non si fa altro che parlare di Industria 4.0 e di quarta rivoluzione industriale, concetti che stanno alla base di una produzione industriale interamente automatizzata e interconnessa, in grado di facilitare l’interazione uomo-macchina e di migliorare l’efficienza dei processi aziendali. 

L’Italia ha anche predisposto un Piano Nazionale per agevolare l’introduzione dei dettami dell’Industria 4.0 all’interno delle aziende, che sta portando a una revisione totale delle competenze richieste nel mondo del lavoro e all’introduzione di nuove professioni.

Molti studi hanno evidenziato che con l’Industria 4.0 verranno creati circa 200.000 posti in Italia, soprattutto ne reparti di informatica e meccanica, e le competenze più ricercate saranno quelle legate all’innovazione digitale nei processi industriali.

Quindi per Industria 4.0 s’intende un modello di produzione e gestione aziendale, che implica l’utilizzo di macchinari connessi a Internet (si sente parlare spesso di IoT – Internet of Things) per garantire una gestione più flessibile del ciclo produttivo, che coinvolge anche le tecniche di progettazione e ingegnerizzazione del prodotto industriale, dal processo alla realizzazione. 

In questo modo, anche la meccanica si apre a nuove sfide (proprio quelle aperte da industria 4.0) e i nuovi tecnici specializzati sono quelli chiamati a vincerle perché padroni delle giuste conoscenze e competenze.

Chi è Tecnico superiore per la progettazione meccanica e l’industrializzazione dei processi e dei prodotti

Per seguire i dettami della quarta rivoluzione industriale, molte aziende stanno ricercando soprattutto figure professionali in grado di realizzare attività di progettazione meccanica e di industrializzazione dei processi e dei prodotti, che prevedono l’applicazione delle tecnologie abilitanti industria 4.0 alla meccanica industriale. 

Grazie a queste competenze, in particolare in Toscana, dove risiedono tra le più importanti aziende del comparto meccanico e meccatronico, questi tecnici sono richiestissimi! Le aziende infatti collaborano attivamente alla formazione di queste figure professionali insieme a ITS Prime.

Questa collaborazione ha visto nascere il corso biennale post diploma, alternativo all’Università, INNOVA20 in partenza ad ottobre. Una garanzia di occupazione ben superiore al 90% per i neo diplomati, già a un anno dal diploma.

Cosa fa il Tecnico superiore per la progettazione meccanica e l’industrializzazione dei processi e dei prodotti

Il Tecnico superiore per la progettazione meccanica e l’industrializzazione dei processi e dei prodotti opera a partire dallo sviluppo ideativo, dal disegno, alla selezione dei materiali, alla definizione dei costi, fino ad arrivare alla simulazione per poi giungere alla realizzazione di un prodotto meccanico. Si occupa inoltre dei processi aziendali e interviene sul loro miglioramento.

Quali sono le competenze specifiche del Tecnico superiore per la progettazione meccanica e l’industrializzazione dei processi e dei prodotti ?

  • Esegue lo sviluppo ideativo del prodotto meccanico impiegando metodi e tecniche per la progettazione inventiva, integrata e adattiva, sulla base delle esigenze aziendali di customizzazione del prodotto e di contenimento dei costi.
  • Realizza la rappresentazione CAD 2D e la modellazione CAD 3D del prodotto meccanico per sviluppare tavole tecniche di descrizione del progetto, impostare analisi di tipo statico e simulazioni di tipo cinematico e fluidodinamico.
  • Supporta la simulazione del processo di produzione, per scegliere i materiali più adatti alla realizzazione dei componenti e ottimizzarne la topologia per la prototipazione funzionale, la produzione additiva e/o sottrattiva e il reverse engineering.
  • Gestisce le tecnologie di fabbricazione dei componenti, programmando al CAM i percorsi di lavorazione del pezzo con tecnologia sottrattiva e sviluppando il codice per la loro esecuzione (CNC) o attuando le procedure per la stampa 3D industriale (Additive manufacturing).
  • Definisce le procedure di manutenzione delle tecnologie di produzione, per limitare i tempi di fermo macchina.
  • Gestisce le attività di produzione e assemblaggio di componenti e prodotti meccanici, adattando la configurazione dei mezzi operativi specifici per meglio eseguire le operazioni richieste.
  • Collabora alla definizione di un piano di miglioramento continuo sui processi aziendali (LEAN), realizzando interventi di affinamento costante del ciclo produttivo in modo da ottimizzare la qualità dei prodotti (TQM).

Alcuni di questi termini, per chi non proviene da una formazione tecnica, possono risultare di non immediata comprensione, cerchiamo di semplificarli:

Cosa si intende per  progettazione inventiva, integrata e adattiva?

Progettazione Inventiva: è un approccio alla progettazione che rende il problema da risolvere il più astratto possibile, trovando una soluzione che possa essere riapplicata in casi simili, o comunque affini allo stesso problema che si va a risolvere con quello specifico progetto.

Progettazione integrata: si parla di progettazione integrata quando tutte le persone che metteranno le mani sul prodotto stesso (disegnatori, analisti, meccanici) collaborano e soprattutto comunicano tra di loro riguardo a quel determinato progetto fin dal primo momento di ideazione del progetto stesso.

Progettazione Adattiva: una progettazione che integra la tecnologia elettronica alla componente meccanica, per rendere il macchinario modificabile e riconvertibile.

Cosa si intende per disegno CAD 2D e la modellazione CAD 3D?

CAD: significa Computer Aided Design, ovvero progettazione assistita da computer. Pertanto s’intende tutto ciò che riguarda il disegno al computer, bidimensionale (2D) o tridimensionale (3D) per creare dei modelli.

Cosa si intende CAM e CNC?

CNC è una sigla che significa Computerized Numeric Control. Si parla di “macchine CNC” per tutte le macchine che svolgono dei lavori in autonomia. Il classico esempio di macchina CNC è la fresa CNC che, una volta scritto il programma dall’utente, riga per riga o tramite CAM, svolge il lavoro in autonomia. 

CAM, invece, è una sigla che significa Computer Aided Manufacturing. Che cos’è? È un software in grado di leggere un disegno in 3D fatto con CAD. L’operatore, usando il software e la sua interfaccia grafica, crea il “percorso utensile” ovvero l’insieme di movimenti e cambi utensile che la macchina CNC dovrà eseguire per arrivare al prodotto finito conforme al disegno 3D fatto al CAD.

Cosa si intende per Lean e TQM ?

Lean significa snello. Pertanto è un termine che racchiude tutti i ragionamenti e le modifiche nei processi che portano a uno snellimento delle attività e dei processi stessi per raggiungere lo stesso risultato finale. Lo scopo è quello di ridurre gli sprechi e massimizzare l’efficienza.

TQM: Total Quality Management. In sintesi significa garantire un alto livello di qualità lungo tutto il processo produttivo, dall’inizio alla fine del processo. Il TQM inizia dalle primissime fasi degli studi che portano alla progettazione di un prodotto, fino alla sua installazione ed eventuale conduzione o integrazione. Durante tutto il processo il TQM cerca continuamente spunti di miglioramento analizzando tutti i passaggi di tutto il processo.

Se sei interessato a diventare un “Tecnico superiore per la progettazione meccanica e l’industrializzazione dei processi e dei prodotti”, iscriviti al corso ITS Prime INNOVA20 andando sul sito http://www.itsprime.it/corsi/nuovi-corsi/innova20/ 

  • scadenza iscrizioni: 9 ottobre 2020
  • posti disponibili: 25
  • requisiti: diplomati tra i 18 e 29 anni 
  • sede corso: Firenze
  • inizio corso: ottobre 2020

Il Tecnico superiore per la gestione dei sistemi meccatronici e l’automazione della produzione industriale

Il Tecnico superiore per la gestione dei sistemi meccatronici e l’automazione della produzione industriale, una figura fondamentale nell’Industria di oggi

Oggi siamo nell’era dell’Industria 4.0, ovvero in un periodo dove le industrie sono sempre più interconnesse e automatizzate grazie all’uso di tecnologie all’avanguardia. Con il termine Industria 4.0, o quarta rivoluzione industriale, si intende appunto l’insieme delle metodologie e degli strumenti digitali utili ad aumentare l’efficienza produttiva e l’innovazione delle aziende; un salto in avanti che ha portato alla richiesta, sempre in aumento, di tecnici specializzati capaci di padroneggiare queste metodologie e strumenti, tra cui il “Tecnico superiore per la gestione dei sistemi meccatronici e l’automazione della produzione industriale”.

Chi è il Tecnico superiore per la gestione dei sistemi meccatronici e l’automazione della produzione industriale?

Una delle figure professionali maggiormente ricercate a sostegno di questa evoluzione è proprio “il Tecnico superiore per la gestione dei sistemi meccatronici e l’automazione della produzione industriale”, una definizione complessa che racchiude conoscenze e competenze necessarie alla progettazione, all’utilizzo di macchinari automatizzati e connessi, alla raccolta e analisi di dati al fine di migliorare il ciclo produttivo e l’interazione uomo-macchina.  

Grazie a queste fondamentali competenze, le grandi aziende ricercano costantemente questi professionisti, così gli Istituti Tecnici Superiori, come ITS Prime, investono con le aziende stesse nella progettazione di corsi, post diploma e alternativi all’Università, dedicati (vedi il corso AUTOMA20 in partenza ad ottobre).

Non a caso + del 90% dei diplomati ha un lavoro coerente, già a un anno dal diploma, dopo percorsi come questo.

Che cosa fa il Tecnico superiore per la gestione dei sistemi meccatronici e l’automazione della produzione industriale?

È una figura che sa progettare, sviluppare, programmare e gestire i sistemi meccatronici per una produzione flessibile (FMS) e i sistemi di automazione industriale, identificando la componentistica meccanica, elettromeccanica, elettronica, pneumatica e oleodinamica costitutiva del sistema in relazione al ciclo di attività previste.

Ma che cosa significano questi termini? Per chi non proviene da una formazione tecnico-scientifica, possono risultare complessi e di non immediata comprensione, vediamoli insieme:

Cosa si intende per meccatronica?

Meccatronica è il connubio tra meccanica e elettronica. Così dice il dizionario. Facile no? In realtà non c’è molto altro da dire. Unica cosa è considerare che nel 2020 (ma già da qualche anno) è di fatto impossibile pensare alla meccanica senza l’elettronica in assoluto. O meglio, si affronta ancora ma per concetti o magari progetti più datati.

Cosa si intende per produzione flessibile?

Si intende sistemi di produzione e macchinari, che possono essere adattati alle esigenze della produzione e quindi del mercato, attraverso interventi di riconfigurazione del macchinario per produrre un’ampia gamma di prodotti.

Cosa si intende per Automazione Industriale?

Si parla di automazione industriale quando per produrre, lavorare, spostare uno o più prodotti, in qualunque fase della produzione, si va a ridurre l’intervento umano, facendo svolgere il lavoro a delle macchine o a sistemi di macchine programmabili.

Cosa si intende per PLC (Programmable Logic Controller)?

Sono di fatto dei computer industriali programmabili (dall’uomo) che servono proprio a gestire i vari elementi di automazione. Si possono controllare tramite PLC sia i singoli elementi di automazione (un robot, un nastro trasportatore, fotocellule, sensori e attuatori vari…) sia un sistema intero fatto da tutti questi elementi (e a volerlo… non solo!).

Cosa si intende per disegno CAD 2D e la modellazione CAD 3D?

CAD: Computer Aided Design. Ovvero progettazione assistita da computer. Tutto ciò che riguarda il disegno al computer, bidimensionale (2D) o tridimensionale (3D).

Quali sono le principali tecnologie abilitanti Industria 4.0 utilizzate?

  • Advanced Manufacturing Solutions
    Robot collaborativi interconnessi e rapidamente programmabili
  • Additive Manufacturing
    Stampanti in 3D connesse a software di sviluppo digitali
  • Augmented Reality
    Realtà aumentata a supporto dei processi produttivi
  • Simulation
    Simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi
  • Horizontal/Vertical Integration
    Integrazione d’informazioni lungo la catena del valore dal fornitore al consumatore
  • Industrial internet
    Comunicazione multidirezionale tra processi produttivi e prodotti
  • Cloud
    Gestione di elevate quantità di dati su sistemi aperti
  • Cyber Security
    Sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti
  • Big Data Analytics
    Analisi di un’ampia base dati per ottimizzare prodotti e processi produttivi

Quali sono le competenze specifiche del Tecnico superiore per la gestione dei sistemi meccatronici e l’automazione della produzione industriale?

  • Esegue la progettazione del modello di automazione per l’esecuzione delle sequenze di attività previste dal sistema, selezionando la componentistica meccanica, elettromeccanica, elettronica, pneumatica e oleodinamica.
  • Definisce la configurazione del sistema meccatronico integrato individuandone i componenti hardware, settando l’architettura del controllo automatico e fissando la topologia, i protocolli e i parametri di funzionamento della rete di telecomunicazione industriale.
  • Definisce la configurazione del sistema robotico, scegliendo la tipologia di End Effector per massimizzare le prestazioni funzionali e realizzando la programmazione dei controllori.
  • Programma le logiche del sistema di automazione a base di PLC, impostandone i parametri di azionamento e di controllo all’interno di ambienti di sviluppo specifico e realizzandone lo schema descrittivo (Ladder Diagram).
  • Gestisce la rappresentazione tecnica del prodotto meccatronico, realizzando il disegno CAD 2D, la modellazione CAD 3D parametrica dei componenti e dei complessivi e integrando strumenti specifici per la progettazione di tipo elettrico ed elettronico.
  • Gestisce il funzionamento del sistema meccatronico integrato per la produzione con diverse soluzioni tecnologiche (additive e sottrattive) e la verifica dimensionale di componenti meccatronici, controllando il corretto funzionamento delle macchine e intervenendo con procedure manutentive del sistema in caso di guasto.

Se sei interessato ad apprendere una professione fondamentale e molto richiesta nell’Industria di oggi, iscriviti al corso ITS Prime AUTOMA20, per diventare Tecnico superiore per la gestione dei sistemi meccatronici e l’automazione della produzione industriale. Se vuoi scoprire come iscriverti vai sul sito: http://www.itsprime.it/corsi/nuovi-corsi/automa20/

Open day ITS Prime: Registrazioni

Open Day Online ITS Prime: le date di settembre e ottobre

Ricominciano gli Open Day per conoscere tutti i nuovi corsi in partenza a ottobre 2020.

Meccanica avanzata, meccatronica e informatica (ICT) sono le aree dei nuovi corsi ITS Prime per la formazione di tecnici superiori specializzati e il rapido inserimento nel mondo del lavoro.

Lo staff ITS Prime sarà a tua disposizione per illustrarti il sistema ITS (Istituti Tecnici Superiori) come valida alternativa all’Università e i nuovi corsi ITS Prime 2020 per acquisire il diploma di Tecnico Superiore. 

Registrati agli Open Day qui!

Riceverai il link per partecipare all’evento nella data che hai selezionato.

I corsi ITS Prime sono rivolti a giovani tra i 18 e i 30 anni (non compiuti).
L’invito all’Open day online è rivolto a giovani diplomati, alle famiglie e a chiunque voglia approfondire la conoscenza sui percorsi di specializzazione post diploma di tipo professionalizzante in Toscana.

Le nuove date degli Open day online:

3  settembre, 11:00 – 12:00 

8 settembre, 16:00 – 17:00 

10 settembre, 11:00 – 12:00 

15 settembre, 16:00 – 17:00 

17 settembre, 11:00 – 12:00 

22 settembre, 16:00 – 17:00 

24 settembre, 11:00 – 12:00 

29 settembre, 16:00 – 17:00 

1 ottobre, 11:00 – 12:00 

6 ottobre, 16:00 – 17:00 

Open day ITS Prime: Registrazioni

Open Day Online ITS Prime: le date di luglio

Vieni a conoscere Its Prime e i nuovi corsi biennali in meccanica avanzata, meccatronica e informatica!

Partecipa agli Open Day Online per conoscere i corsi di specializzazione post diploma ITS Prime in meccanica avanzata , meccatronica e informatica in partenza a Ottobre 2020.

Staff, docenti, studenti ed ex studenti ti illustreranno il sistema ITS (Istituti Tecnici Superiori) come valida alternativa all’Università e i nuovi corsi ITS Prime 2020 per acquisire il diploma di Tecnico Superiore, rispondendo a tutte le tue domande.

Le date di luglio degli Open day online:

Giovedì 2 luglio h 11:00 – 12:00 
Martedì 7 luglio h 16:00 – 17:00 
Giovedì 16 luglio h 11:00 – 12:00 
Martedì 21 luglio h 16:00 – 17:00 
Giovedì 30 luglio h 11:00 – 12:00 

Registrati agli Open Day qui!

 

Open Day ITS Toscani – Webcam Edition

Open Day ITS Toscani: Gli appuntamenti per conoscere l’offerta formativa

Gli ITS sono un’opportunità di specializzazione tecnologica, alternativa all’Università che consente un rapido inserimento all’interno del mondo del lavoro, grazie a una rivoluzione del metodo formativo e alla partecipazione diretta delle aziende sia nella progettazione dei corsi sia nella didattica. Una formazione tecnico pratica vincente, numeri alla mano, per creare Tecnici Superiori con ruoli essenziali nelle aziende.

Non perdere l’occasione per conoscere ITS Prime e gli altri ITS Toscani!

Come registrarti agli Open Day online

  • Per partecipare agli Open Day online basta cliccare sul link nella data prescelta che trovi in questa pagina.
  • Arrivati sulla pagina di registrazione al Webinar, è necessario compilare i campi obbligatori e cliccare sul pulsante “REGISTER”.
  • Si aprirà una schermata di conferma, con il link da utilizzare per la partecipazione, e riceverai una mail di riepilogo.

Come partecipare agli Open Day online

  • Il giorno dell’evento basterà collegarti al link ricevuto, nell’ora indicata.
  • Durante la diretta potrai interagire tramite due opzioni:
    • Raise&Hand per alzare la mano quando sarà richiesto
    • “Chat” per fare domande ed interagire con il conduttore

Le date degli Open Day

Per registrarti, clicca sul link corrispondente alla data che preferisci.

20/05/2020 orario 10:00 – 11:30
Link alla registrazione> https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_33stO3LGSoK75ZK7f9qTIA

21/05/2020 orario 10:00 – 11:30
Link alla registrazione> https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_xOuo6dSJTQaOeV-B_jDbIA

26/05/2020 orario 10:00 – 11:30
Link alla registrazione> https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_BAwKIY87TKmYF-HebiRl0A

28/05/2020 orario 10:00 – 11:30
Link alla registrazione> https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_eXn7aURuR2CZ2KTE3keS5Q

29/05/2020 orario 10:00 – 11:30
Link alla registrazione> https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_ua-I1zwSR26Lo4LX5whXZg

30/05/2020 orario 10:00 – 11:30
Link alla registrazione> https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_EFPMBGXcQne1LnrfXrtXBg

MIUR-ITS, Azzolina firma il decreto: assegnate risorse per oltre 33 milioni di euro

La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato il decreto che assegna le risorse del Fondo per l’Istruzione Tecnica Superiore: stanziamento di oltre 33 milioni di euro per gli ITS (gli Istituti Tecnici Superiori).

Un modello formativo che continua a convincere gli studenti e a offrire risultati molto incoraggianti in termini occupazionali.

Secondo il monitoraggio nazionale 2020, realizzato su incarico del Ministero dell’Istruzione dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa INDIRE, l’83% dei diplomati ITS trova lavoro a un anno dal diploma e il 92,4% di questi riesce a impiegarsi in un’area coerente con il proprio percorso di studi.

Il 79,3% si ritiene soddisfatto della propria scelta e il 93,5% ha apprezzato i propri docenti.

Leggi la notizia su MIUR

Scuola24-IlSole24ore-Gli Its: tecnici di qualità per la Quarta rivoluzione industriale

Monitoraggio 2020: aumento di valore per gli ITS 

A dieci anni dalla dalla costituzione degli Istituti tecnici superiori (Its), la prima esperienza italiana di offerta formativa terziaria professionalizzante legata al sistema produttivo territoriale e al mercato del lavoro, il monitoraggio 2020 rivela numeri sempre più positivi:

Il tasso  degli occupati Its raggiunge l’83%, la coerenza tra il tipo di occupazione e il percorso di formazione (le persone giuste al posto giusto) raggiunge  il 92,4%.  In crescita il livello di gradimento degli studenti per i docenti (dall’86,1% del 2018 al 93,5% del 2020).

Leggi l’articolo su Scuola24-IlSole24ore

ITS garanzia di occupazione: il 90% ha un lavoro «coerente»

ITS garanzia di occupazione: il 90% ha un lavoro «coerente»

Passano gli anni, cambiano i governi ma gli Its, le super scuole di tecnologia post diploma – a oggi l’unico canale terziario alternativo all’università – si confermano un formidabile passepartout per il lavoro: l’80% dei diplomati, a un anno dal titolo, ha un impiego; e nel 90% dei casi, per di più, in un’area coerente con il percorso svolto, in aula e “sul campo”. Si tratta di due numeri, contenuti nel monitoraggio 2019, targato Miur-Indire, che verrà presentato domani, che spiccano in un’Italia dove il tasso di disoccupazione giovanile è al 30,2% (peggio di noi, solo Spagna e Grecia); e dove circa un terzo delle imprese lamenta difficoltà nel reperire profili tecnici a causa dell’elevato mismatch.

Il successo dei percorsi Its (il monitoraggio ne passa al setaccio 139, con 3.367 iscritti e 2.601 diplomati) è legato a due fattori. Il primo, è che questi istituti si collegano a un reale bisogno delle aziende. Il secondo, è che formano le persone direttamente per un “mestiere”. I docenti infatti che provengono dal mondo del lavoro sono il 70% e in stage si fa il 42% delle ore totali. Quasi il 40%, poi, dei partner degli Its, sono imprenditori che assumono o fanno assumere i ragazzi che specializzano. La stragrande maggioranza dei contratti firmati sono stabili: tempo indeterminato o apprendistato.

Certo, a una decina d’anni dal loro debutto, i dati restano di nicchia: le fondazioni, che gestiscono gli Its, hanno superato quota 100, ma tutti gli studenti frequentanti sono circa 13mila; un dato di gran lunga inferiore alla Germania, per esempio, dove i giovani che frequentano sistemi di formazione terziaria professionalizzante sono 764.854. In Francia sono 529.163, in Spagna 400.341, nel Regno unito 272.487. Inoltre, dei 139 percorsi monitorati da Miur e Indire, 74 sono vere e proprie eccellenze (si trovano in Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Umbria, soprattutto – e principalmente nelle aree tecnologiche della meccanica, della mobilità sostenibile, della moda). Trentatre percorsi sono bocciati o “rimandati” (in testa Sardegna, Calabria e Sicilia), 32 sono sufficienti.

«Il monitoraggio 2019 manda un messaggio chiaro a famiglie e studenti – commenta il vice presidente di Confindustria per il Capitale umano, Gianni Brugnoli -. Chi sceglie un Its ha la garanzia di trovare subito un lavoro e di trovarlo coerente con il proprio percorso formativo. Ci sono però dei problemi da risolvere. Bisogna analizzare ai raggi X i percorsi critici o problematici e capire come migliorarli. Serve inoltre ragionare insieme su come potenziare ulteriormente – per farne modelli replicabili e diffondibili – i percorsi con elevati standard di qualità. Premiare i migliori servirà anche ad affrontare quella che è una questione strategica per la nostra economia: il numero annuale di diplomati Its è ancora basso, poco più di 2.600 persone. Ne servono almeno 20mila soltanto per rispondere all’emergenza di competenze delle nostre imprese nei prossimi 12 mesi». Quest’anno gli istituti tecnici superiori, rifinanziati dal precedente esecutivo in chiave 4.0, possono contare su 32 milioni di euro statali, a cui si aggiungo i 50 circa provenienti dalle regioni. Ma, per il salto di qualità, servono risorse aggiuntive, stabili e un’operazione di semplificazione burocratica e normativa (a oggi ancora al palo).

«Gli Its sono il canale formativo che ha maggiore successo occupazionale in Italia – aggiunge il presidente di Indire, Giovanni Biondi -. Per questo sono cresciuti gli investimenti nel settore, ma adesso occorre spingere le Regioni a fare una manutenzione efficace del sistema. Ci sono fondazioni che non erogano corsi da tre anni, e percorsi inseriti nell’area critica per lo stesso periodo. Bene, quindi, premiare i migliori, ma si dovrebbe prevedere anche la chiusura per gli altri».

Del resto, gli Its “al top” sono una risorsa, specie in chiave Industria 4.0. Un esempio? All’Its Umbria Academy (presente tra i percorsi eccellenti). «Quest’anno – risponde il direttore, Nicola Modugno – i ragazzi si sono confrontati con la reingegnerizzazione di un drone ad uso civile, per alleggerirlo, sostituendo un sopporto metallico, che è stato riprogettato, prototipizzato e collaudato, grazie all’utilizzo di software di progettazione, stampanti 3D di ultima generazione e sistemi di misura tridimensionali e laser, presenti nel laboratorio. L’obiettivo è far confrontare gli studenti con le più evolute tecnologie per avvicinarli, rapidamente, al mondo del lavoro».

Formazione Gli ITS adesso piacciono anche a liceali e laureati

Formazione Gli ITS adesso piacciono anche a liceali e laureati

L’80% dei diplomati ha trovato un lavoro entro un anno. Nel 90% dei casi, il lavoro è coerente con il percorso fatto. Gli Istituti Tecnici Superiori confermano il loro successo, legato anche al forte coinvolgimento delle imprese. Tant’è che sono in crescita fra gli iscritti i giovani liceali (21,3%) e i laureati (6,1%). Il ministro Bussetti: «sbloccati 32 milioni di euro, che consentiranno questa scelta a circa 3mila giovani in più»

Le migliori performance occupazionali? Mobilità sostenibile (83,4%), Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (82,5%) e Nuove Tecnologie per il made in Italy (80,3%), al cui interno svettano Sistema meccanica (91,9%) e Sistema moda (86,3%). Esiti occupazionali meno significativi? Efficienza energetica (72,2%), Sistema agroalimentare (72,4%) e Nuove tecnologie della vita (72,7%). Per le Nuove Tecnologie per il made in Italy, Sistema casa, il tasso più basso (57,0%). Sono i dati di esito della rilevazione 2019 sugli esiti occupazionali a dodici mesi dal diploma per le studentesse e gli studenti che hanno concluso i percorsi presso gli ITS nel 2017. Gli ITS – Istituti Tecnici Superiori rappresentano la prima esperienza italiana di offerta formativa terziaria professionalizzante legata al sistema produttivo territoriale e al mercato del lavoro e gli stessi ITS sono finanziati anche in base ai risultati. Il monitoraggio 2019 è stato presentato ieri da Giovanni Biondi, presidente di Indire.

Mappati 139 percorsi ITS, erogati da 73 Fondazioni ITS su 103 costituite, con 3.367 iscritti e 2.601 diplomati. L’80% dei diplomati (2.068) ha trovato lavoro entro un anno dal diploma, nel 90% dei casi (1.860) in un’area coerente con il percorso di studi concluso. Del 20% dei non occupati o in altra condizione: il 10,3% non ha trovato lavoro, il 4,8% si è iscritto a un percorso universitario, il 2,1% è in tirocinio extracurricolare e il 2,8% è risultato irreperibile.

Quanto alle tipologie di contratto, il 49,3% degli occupati è stato assunto con contratto a tempo determinato o lavoro autonomo in regime agevolato: questa è stata la tipologia contrattuale più utilizzata in tutte le aree tecnologiche. Uniche due eccezioni Mobilità sostenibile, per la quale prevale il contratto a tempo indeterminato o lavoro autonomo in regime ordinario e Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, area nella quale prevale l’apprendistato.

Chi frequenta gli ITS? Giovani diplomati provenienti dagli istituti tecnici (il 62,3%), tra i 20 – 24 anni (il 44,9%) e i 18 -19 anni (il 32,3%), in prevalenza maschi (il 72,6%). In netto aumento i giovani liceali (21,3%) e i laureati (6,1%).