Open day ITS Prime: Registrazioni

Open Day Online ITS Prime: le date di settembre e ottobre

Ricominciano gli Open Day per conoscere tutti i nuovi corsi in partenza a ottobre 2020.

Meccanica avanzata, meccatronica e informatica (ICT) sono le aree dei nuovi corsi ITS Prime per la formazione di tecnici superiori specializzati e il rapido inserimento nel mondo del lavoro.

Lo staff ITS Prime sarà a tua disposizione per illustrarti il sistema ITS (Istituti Tecnici Superiori) come valida alternativa all’Università e i nuovi corsi ITS Prime 2020 per acquisire il diploma di Tecnico Superiore. 

Registrati agli Open Day qui!

Riceverai il link per partecipare all’evento nella data che hai selezionato.

I corsi ITS Prime sono rivolti a giovani tra i 18 e i 30 anni (non compiuti).
L’invito all’Open day online è rivolto a giovani diplomati, alle famiglie e a chiunque voglia approfondire la conoscenza sui percorsi di specializzazione post diploma di tipo professionalizzante in Toscana.

Le nuove date degli Open day online:

3  settembre, 11:00 – 12:00 

8 settembre, 16:00 – 17:00 

10 settembre, 11:00 – 12:00 

15 settembre, 16:00 – 17:00 

17 settembre, 11:00 – 12:00 

22 settembre, 16:00 – 17:00 

24 settembre, 11:00 – 12:00 

29 settembre, 16:00 – 17:00 

1 ottobre, 11:00 – 12:00 

6 ottobre, 16:00 – 17:00 

Open day ITS Prime: Registrazioni

Open Day Online ITS Prime: le date di luglio

Vieni a conoscere Its Prime e i nuovi corsi biennali in meccanica avanzata, meccatronica e informatica!

Partecipa agli Open Day Online per conoscere i corsi di specializzazione post diploma ITS Prime in meccanica avanzata , meccatronica e informatica in partenza a Ottobre 2020.

Staff, docenti, studenti ed ex studenti ti illustreranno il sistema ITS (Istituti Tecnici Superiori) come valida alternativa all’Università e i nuovi corsi ITS Prime 2020 per acquisire il diploma di Tecnico Superiore, rispondendo a tutte le tue domande.

Le date di luglio degli Open day online:

Giovedì 2 luglio h 11:00 – 12:00 
Martedì 7 luglio h 16:00 – 17:00 
Giovedì 16 luglio h 11:00 – 12:00 
Martedì 21 luglio h 16:00 – 17:00 
Giovedì 30 luglio h 11:00 – 12:00 

Registrati agli Open Day qui!

 

Open Day ITS Toscani – Webcam Edition

Open Day ITS Toscani: Gli appuntamenti per conoscere l’offerta formativa

Gli ITS sono un’opportunità di specializzazione tecnologica, alternativa all’Università che consente un rapido inserimento all’interno del mondo del lavoro, grazie a una rivoluzione del metodo formativo e alla partecipazione diretta delle aziende sia nella progettazione dei corsi sia nella didattica. Una formazione tecnico pratica vincente, numeri alla mano, per creare Tecnici Superiori con ruoli essenziali nelle aziende.

Non perdere l’occasione per conoscere ITS Prime e gli altri ITS Toscani!

Come registrarti agli Open Day online

  • Per partecipare agli Open Day online basta cliccare sul link nella data prescelta che trovi in questa pagina.
  • Arrivati sulla pagina di registrazione al Webinar, è necessario compilare i campi obbligatori e cliccare sul pulsante “REGISTER”.
  • Si aprirà una schermata di conferma, con il link da utilizzare per la partecipazione, e riceverai una mail di riepilogo.

Come partecipare agli Open Day online

  • Il giorno dell’evento basterà collegarti al link ricevuto, nell’ora indicata.
  • Durante la diretta potrai interagire tramite due opzioni:
    • Raise&Hand per alzare la mano quando sarà richiesto
    • “Chat” per fare domande ed interagire con il conduttore

Le date degli Open Day

Per registrarti, clicca sul link corrispondente alla data che preferisci.

20/05/2020 orario 10:00 – 11:30
Link alla registrazione> https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_33stO3LGSoK75ZK7f9qTIA

21/05/2020 orario 10:00 – 11:30
Link alla registrazione> https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_xOuo6dSJTQaOeV-B_jDbIA

26/05/2020 orario 10:00 – 11:30
Link alla registrazione> https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_BAwKIY87TKmYF-HebiRl0A

28/05/2020 orario 10:00 – 11:30
Link alla registrazione> https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_eXn7aURuR2CZ2KTE3keS5Q

29/05/2020 orario 10:00 – 11:30
Link alla registrazione> https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_ua-I1zwSR26Lo4LX5whXZg

30/05/2020 orario 10:00 – 11:30
Link alla registrazione> https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_EFPMBGXcQne1LnrfXrtXBg

MIUR-ITS, Azzolina firma il decreto: assegnate risorse per oltre 33 milioni di euro

La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato il decreto che assegna le risorse del Fondo per l’Istruzione Tecnica Superiore: stanziamento di oltre 33 milioni di euro per gli ITS (gli Istituti Tecnici Superiori).

Un modello formativo che continua a convincere gli studenti e a offrire risultati molto incoraggianti in termini occupazionali.

Secondo il monitoraggio nazionale 2020, realizzato su incarico del Ministero dell’Istruzione dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa INDIRE, l’83% dei diplomati ITS trova lavoro a un anno dal diploma e il 92,4% di questi riesce a impiegarsi in un’area coerente con il proprio percorso di studi.

Il 79,3% si ritiene soddisfatto della propria scelta e il 93,5% ha apprezzato i propri docenti.

Leggi la notizia su MIUR

Scuola24-IlSole24ore-Gli Its: tecnici di qualità per la Quarta rivoluzione industriale

Monitoraggio 2020: aumento di valore per gli ITS 

A dieci anni dalla dalla costituzione degli Istituti tecnici superiori (Its), la prima esperienza italiana di offerta formativa terziaria professionalizzante legata al sistema produttivo territoriale e al mercato del lavoro, il monitoraggio 2020 rivela numeri sempre più positivi:

Il tasso  degli occupati Its raggiunge l’83%, la coerenza tra il tipo di occupazione e il percorso di formazione (le persone giuste al posto giusto) raggiunge  il 92,4%.  In crescita il livello di gradimento degli studenti per i docenti (dall’86,1% del 2018 al 93,5% del 2020).

Leggi l’articolo su Scuola24-IlSole24ore

ITS garanzia di occupazione: il 90% ha un lavoro «coerente»

ITS garanzia di occupazione: il 90% ha un lavoro «coerente»

Passano gli anni, cambiano i governi ma gli Its, le super scuole di tecnologia post diploma – a oggi l’unico canale terziario alternativo all’università – si confermano un formidabile passepartout per il lavoro: l’80% dei diplomati, a un anno dal titolo, ha un impiego; e nel 90% dei casi, per di più, in un’area coerente con il percorso svolto, in aula e “sul campo”. Si tratta di due numeri, contenuti nel monitoraggio 2019, targato Miur-Indire, che verrà presentato domani, che spiccano in un’Italia dove il tasso di disoccupazione giovanile è al 30,2% (peggio di noi, solo Spagna e Grecia); e dove circa un terzo delle imprese lamenta difficoltà nel reperire profili tecnici a causa dell’elevato mismatch.

Il successo dei percorsi Its (il monitoraggio ne passa al setaccio 139, con 3.367 iscritti e 2.601 diplomati) è legato a due fattori. Il primo, è che questi istituti si collegano a un reale bisogno delle aziende. Il secondo, è che formano le persone direttamente per un “mestiere”. I docenti infatti che provengono dal mondo del lavoro sono il 70% e in stage si fa il 42% delle ore totali. Quasi il 40%, poi, dei partner degli Its, sono imprenditori che assumono o fanno assumere i ragazzi che specializzano. La stragrande maggioranza dei contratti firmati sono stabili: tempo indeterminato o apprendistato.

Certo, a una decina d’anni dal loro debutto, i dati restano di nicchia: le fondazioni, che gestiscono gli Its, hanno superato quota 100, ma tutti gli studenti frequentanti sono circa 13mila; un dato di gran lunga inferiore alla Germania, per esempio, dove i giovani che frequentano sistemi di formazione terziaria professionalizzante sono 764.854. In Francia sono 529.163, in Spagna 400.341, nel Regno unito 272.487. Inoltre, dei 139 percorsi monitorati da Miur e Indire, 74 sono vere e proprie eccellenze (si trovano in Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Umbria, soprattutto – e principalmente nelle aree tecnologiche della meccanica, della mobilità sostenibile, della moda). Trentatre percorsi sono bocciati o “rimandati” (in testa Sardegna, Calabria e Sicilia), 32 sono sufficienti.

«Il monitoraggio 2019 manda un messaggio chiaro a famiglie e studenti – commenta il vice presidente di Confindustria per il Capitale umano, Gianni Brugnoli -. Chi sceglie un Its ha la garanzia di trovare subito un lavoro e di trovarlo coerente con il proprio percorso formativo. Ci sono però dei problemi da risolvere. Bisogna analizzare ai raggi X i percorsi critici o problematici e capire come migliorarli. Serve inoltre ragionare insieme su come potenziare ulteriormente – per farne modelli replicabili e diffondibili – i percorsi con elevati standard di qualità. Premiare i migliori servirà anche ad affrontare quella che è una questione strategica per la nostra economia: il numero annuale di diplomati Its è ancora basso, poco più di 2.600 persone. Ne servono almeno 20mila soltanto per rispondere all’emergenza di competenze delle nostre imprese nei prossimi 12 mesi». Quest’anno gli istituti tecnici superiori, rifinanziati dal precedente esecutivo in chiave 4.0, possono contare su 32 milioni di euro statali, a cui si aggiungo i 50 circa provenienti dalle regioni. Ma, per il salto di qualità, servono risorse aggiuntive, stabili e un’operazione di semplificazione burocratica e normativa (a oggi ancora al palo).

«Gli Its sono il canale formativo che ha maggiore successo occupazionale in Italia – aggiunge il presidente di Indire, Giovanni Biondi -. Per questo sono cresciuti gli investimenti nel settore, ma adesso occorre spingere le Regioni a fare una manutenzione efficace del sistema. Ci sono fondazioni che non erogano corsi da tre anni, e percorsi inseriti nell’area critica per lo stesso periodo. Bene, quindi, premiare i migliori, ma si dovrebbe prevedere anche la chiusura per gli altri».

Del resto, gli Its “al top” sono una risorsa, specie in chiave Industria 4.0. Un esempio? All’Its Umbria Academy (presente tra i percorsi eccellenti). «Quest’anno – risponde il direttore, Nicola Modugno – i ragazzi si sono confrontati con la reingegnerizzazione di un drone ad uso civile, per alleggerirlo, sostituendo un sopporto metallico, che è stato riprogettato, prototipizzato e collaudato, grazie all’utilizzo di software di progettazione, stampanti 3D di ultima generazione e sistemi di misura tridimensionali e laser, presenti nel laboratorio. L’obiettivo è far confrontare gli studenti con le più evolute tecnologie per avvicinarli, rapidamente, al mondo del lavoro».

Formazione Gli ITS adesso piacciono anche a liceali e laureati

Formazione Gli ITS adesso piacciono anche a liceali e laureati

L’80% dei diplomati ha trovato un lavoro entro un anno. Nel 90% dei casi, il lavoro è coerente con il percorso fatto. Gli Istituti Tecnici Superiori confermano il loro successo, legato anche al forte coinvolgimento delle imprese. Tant’è che sono in crescita fra gli iscritti i giovani liceali (21,3%) e i laureati (6,1%). Il ministro Bussetti: «sbloccati 32 milioni di euro, che consentiranno questa scelta a circa 3mila giovani in più»

Le migliori performance occupazionali? Mobilità sostenibile (83,4%), Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (82,5%) e Nuove Tecnologie per il made in Italy (80,3%), al cui interno svettano Sistema meccanica (91,9%) e Sistema moda (86,3%). Esiti occupazionali meno significativi? Efficienza energetica (72,2%), Sistema agroalimentare (72,4%) e Nuove tecnologie della vita (72,7%). Per le Nuove Tecnologie per il made in Italy, Sistema casa, il tasso più basso (57,0%). Sono i dati di esito della rilevazione 2019 sugli esiti occupazionali a dodici mesi dal diploma per le studentesse e gli studenti che hanno concluso i percorsi presso gli ITS nel 2017. Gli ITS – Istituti Tecnici Superiori rappresentano la prima esperienza italiana di offerta formativa terziaria professionalizzante legata al sistema produttivo territoriale e al mercato del lavoro e gli stessi ITS sono finanziati anche in base ai risultati. Il monitoraggio 2019 è stato presentato ieri da Giovanni Biondi, presidente di Indire.

Mappati 139 percorsi ITS, erogati da 73 Fondazioni ITS su 103 costituite, con 3.367 iscritti e 2.601 diplomati. L’80% dei diplomati (2.068) ha trovato lavoro entro un anno dal diploma, nel 90% dei casi (1.860) in un’area coerente con il percorso di studi concluso. Del 20% dei non occupati o in altra condizione: il 10,3% non ha trovato lavoro, il 4,8% si è iscritto a un percorso universitario, il 2,1% è in tirocinio extracurricolare e il 2,8% è risultato irreperibile.

Quanto alle tipologie di contratto, il 49,3% degli occupati è stato assunto con contratto a tempo determinato o lavoro autonomo in regime agevolato: questa è stata la tipologia contrattuale più utilizzata in tutte le aree tecnologiche. Uniche due eccezioni Mobilità sostenibile, per la quale prevale il contratto a tempo indeterminato o lavoro autonomo in regime ordinario e Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, area nella quale prevale l’apprendistato.

Chi frequenta gli ITS? Giovani diplomati provenienti dagli istituti tecnici (il 62,3%), tra i 20 – 24 anni (il 44,9%) e i 18 -19 anni (il 32,3%), in prevalenza maschi (il 72,6%). In netto aumento i giovani liceali (21,3%) e i laureati (6,1%).

Che cos’è l’Industria 4.0 e perché è importante saperla affrontare

Che cos’è l’Industria 4.0 e perché è importante saperla affrontare

L’industria 4.0 scaturisce dalla quarta rivoluzione industriale, il processo che porterà alla produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa. Le nuove tecnologie digitali, si legge in un rapporto della multinazionale di consulenza McKinsey, avranno un impatto profondo nell’ambito di quattro direttrici di sviluppo: la prima riguarda l’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività, e si declina in big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione. La seconda è quella degli analytics: una volta raccolti i dati, bisogna ricavarne valore. Oggi solo l’1% dei dati raccolti viene utilizzato dalle imprese, che potrebbero invece ottenere vantaggi a partire dal “machine learning”, dalle macchine cioè che perfezionano la loro resa “imparando” dai dati via via raccolti e analizzati.  La terza direttrice di sviluppo è l’interazione tra uomo e macchina, che coinvolge le interfacce “touch”, sempre più diffuse, e la realtà aumentata. Infine c’è tutto il settore che si occupa del passaggio dal digitale al “reale” e che comprende la manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, le interazioni machine-to-machine e le nuove tecnologie per immagazzinare e utilizzare l’energia in modo mirato, razionalizzando i costi e ottimizzando le prestazioni.